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BirraTutto sulla birra: proprietà, valori nutrizionali e calorie

Cos’è e come si fa la birra

Tra le più antiche e diffuse bevande alcoliche al mondo, la birra si ottiene grazie alla fermentazione di un mosto a base di malto d’orzo. Nello specifico, la legge riconosce come birra i prodotti ottenuti dalla fermentazione alcolica, con ceppi di Saccharomyces cerevisiae o Saccharomyces carlsbergensis, di mosti che sono stati realizzati con malto d’orzo, anche se torrefatto, e acqua. Tale mosto deve inoltre essere amaricato con luppolo.

La normativa prevede la possibilità di sostituire il malto d’orzo con malto di frumento, riso o altri cereali. Tra i cereali utilizzati di frequente per la produzione della birra ricordiamo frumento e mais. Quest’ultimo soprattutto in aggiunta alle birre di produzione industriali. Troviamo poi l’avena, la segale e il farro, seppur utilizzati in misura minore.

Proprietà nutritive delle birre

Ora che abbiamo visto a grandi linee cosa si intende per birra, passiamo alla questione delle proprietà nutritive. La bevanda è costituita per circa l’85% da acqua, da alcol per una percentuale variabile tra il 3% e il 9% e per il restante 3-8% da estratto secco.

Quest’ultimo componente contiene diversi principi nutritivi, tra cui ricordiamo zuccheri, vitamine del gruppo B, tannini, sostanze azotate, destrine, sali e acidi caratteristici del luppolo e del malto.

La birra presenta inoltre un certo apporto energetico, che nelle birre comuni si attesta tra le 30 kcal e le 60 kcal. Valore che si riferisce a 100 ml di bevanda. A differenza di quanto accade con il vino, che presenta le cosiddette calorie vuote, le calorie che si trovano nella birra non derivano solo dall’alcol, ma anche dalle sostanze proteiche presenti.

Ciononostante il grado alcolico è determinante per quanto riguarda l’apporto calorico della bevanda: più è alta la gradazione della bevanda, maggiore è il contenuto energetico.

Valori nutrizionali e calorie birra

La principale caratteristica chimico-nutrizionale della birra è che questa si presenta come una soluzione di acqua ed alcol etilico, in cui sono diluiti principalmente sali minerali e malto destrine.

Nella birra sono contenuti anche acidi fenolici, tra cui l’acido vanillico, l’acido caffeico, l’acido ferulico e l’acido sinapico.

Riportiamo di seguito i valori nutrizionali medi relativi a una birra chiara da 33 cl.

  • Calorie: 125 kcal
  • Carboidrati: 7 g
  • Proteine: 2 g
  • Grassi: 0 g

Ricordiamo inoltre che la birra ha alcuni effetti benefici per il nostro organismo. La bevanda apporta infatti alcuni nutrienti, tra i quali spiccano il potassio e alcune vitamine del gruppo B.

La vitamina B6, insieme all’acido folico, risulta molto importante al fine di neutralizzare gli effetti negativi causati dall’eccessiva presenza di omocisteina. Amminoacido che, se presente in quantità troppo elevata, favorisce la comparsa di patologie cardiovascolari.

Gli utilizzi in cucina

Come accade con il vino, la birra viene utilizzata nella cottura di diverse pietanze. Tra queste una delle più celebri è la Steak and Ale Pie, un piatto inglese che si presenta come uno stufato di carne cotto con la birra, servito all’interno di un tortino di pasta sfoglia.

Da segnalare anche il Bauernschmaus, un piatto tedesco a base di carré di maiale che viene cotto nella birra. Sempre rimanendo in tema di cucina tedesca, ricordiamo che solitamente il würstel viene cotto nella birra e gustato con i crauti.

Perché non berla: controindicazioni e disturbi

Nelle righe precedenti abbiamo visto alcuni degli effetti benefici di assumere birra, tuttavia questa presenta anche delle controindicazioni. Per quanto riguarda l’aspetto vitaminico, la birra può compromettere l’assorbimento a livello intestinale di diverse molecole, tra quelle che sembrano coinvolte troviamo la vitamina B1 e la B2 (riboflavina), nonché l’acido folico.

L’elevata concentrazione di acqua, associata al ridotto contenuto di potassio, conferisce a questa bevanda una capacità diuretica, che comporta una riduzione plasmatica. Condizione auspicabile per quanti soffrono di ipertensione. Tuttavia queste caratteristiche della birra implicano una tendenza spiccata all’escrezione tramite l’urina di alcuni importanti sali minerali (incluso il potassio) e alla disidratazione.

Circostanze che risultano insidiose soprattutto per i soggetti in terza età e per chi pratica sport. Le persone che rientrano in queste due categorie infatti hanno generalmente difficoltà a mantenere stabile l’equilibrio idro-salino dell’organismo.

È necessario ricordare poi che l’alcol etilico ha un effetto diuretico e vasodilatatore. Fattore che favorisce l’aumento della pressione sanguigna. Ne consegue che quanti seguono una dieta iposodica possono consumare birra, mentre chi soffre di ipertensione dovrebbe evitarla.

La birra fa ingrassare? Il suo ruolo nella dieta

La birra può essere associata alla dieta? Per le ragioni di cui abbiamo già parlato, appare chiaro che la birra mal s’adatta alla dieta di chi pratica sport a livelli agonistici. Vi sono però altri fattori per cui questa bevanda non è adatta a chi segue una dieta mirata a perdere peso.

Seppur caratterizzata da un apporto calorico piuttosto basso, la birra presenta una composizione che favorisce l’accumulo adiposo. Una conseguenza della presenza nella birra sia di maltodestrine, che sono carboidrati semi-complessi, che di alcol etilico. Elementi che sono coinvolti nell’iperstimolazione dell’insulina, e un’eccessiva presenza di insulina nell’organismo aumenta la tendenza ad ingrassare.

A questo si aggiunge il fatto che l’alcol etilico può entrare in una sola via metabolica: la sintesi degli acidi grassi che si realizza all’interno del fegato. In altre parole l’alcol non fornisce energia all’organismo, ma viene completamente convertito in grasso. Alla luce di quanto detto appare chiaro il significativo effetto ingrassante della birra.

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Calorie della birra

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Molto spesso sentiamo dire che la birra non solo gonfia lo stomaco ma fa anche ingrassare. Niente di più falso, una lattina di birra detiene