Sodio

Il sodio è un minerale molto importante per lo sviluppo e il buon funzionamento del corpo umano. La sua sintesi nell’organismo è strettamente collegata con il potassio, un altro elemento indispensabile per il nostro corpo.

All’interno dell’organismo di ogni essere umano sano sono presenti, in media, 92 grammi di sodio distribuiti in modo da soddisfare le differenti necessità di sangue, ossa, tessuti connettivi e cartilagine.
In particolare, questo minerale essenziale è distribuito principalmente nei liquidi extra-cellulari per circa il 40% e la restante parte è ripartita tra i diversi tessuti, in maniera più o meno equa.

È quindi possibile affermare che poco meno della metà del sodio presente nel nostro organismo circola nei liquidi che svolgono la loro funzione all’esterno delle cellule, mentre l’altro 60%, di questo importante minerale, è concentrato proprio nei fluidi che attraversano le cellule che compongono i tessuti.

A cosa serve il sodio?

Perché quando ci riferiamo a questo minerale, lo definiamo importante per il funzionamento e lo sviluppo dell’organismo umano? Quale funzione svolge il sodio nel corpo umano?

L’importanza di questo minerale è dato dal fatto che è in grado di offrire supporto a diverse parti del corpo, compiendo un lavoro fondamentale per il buon funzionamento dell’organismo nel suo complesso. Il sodio si occupa di:

  • la regolazione dell’osmolarità del plasma, ossia della diluizione del sangue ma anche dei fluidi che operano all’esterno delle cellule. Il sodio, in tal senso, garantisce che questi liquidi abbiano tutti la giusta quantità di acqua. Affinché, questo minerale svolga la sua funzione di regolazione della osmolarità è necessario che la sua concentrazione nell’organismo non sia eccedente o carente, perché in tal caso risulterebbe addirittura dannoso. Infatti, se c’è troppo sodio nell’organismo umano ci possono presentare disturbi seri come l’edema e l’ipertensione, che sono causati proprio dall’incremento del volume del sangue, al contrario se nel corpo umano c’è carenza di sodio, si verifica una rischiosa diminuzione del volume dei fluidi;
  • forma gradienti elettrochimici all’esterno della membrana cellulare. In questo caso, il sodio svolge l’importante funzione di supportare i trasferimenti dei cosiddetti impulsi nervosi, che sono fondamentali dal momento che aiutano i muscoli (cuore, diaframma, etc.) a contrarsi e rilassarsi, svolgendo così la loro normale attività. Inoltre, il sodio, grazie alle sue caratteristiche favorisce gli scambi cellulari, parliamo del passaggio da una cellula all’altra di nutrienti, ioni e altro ancora;
  • regola il Ph nel corpo umano, questo perché i fluidi nei quali vivono le cellule si caratterizza per la loro acidità e alcalinità che, a sua volta, subisce l’influenza dell’alimentazione dell’individuo.

Quali sono gli alimenti che contengono sodio?

Se il sodio è davvero un minerale importante, allora è giusto informarsi sugli alimenti che ne contengono più o meno quantità.
Tuttavia, è sempre bene non iniziare diete fai-da-te in cui sono presenti cibi ad alto contenuto di sodio, senza prima consultare uno specialista (dietologo o nutrizionista) perché, come nel caso della funzione di regolazione dell’osmolarità del plasma, il sodio può essere dannoso al nostro organismo e arrecare danni piuttosto seri se assunto in quantità eccessive.

Il Na – questo è il simbolo del sodio sulla tavola periodica degli elementi – è un minerale presente in quantità rilevanti nel sale, nei formaggi, nei salumi e negli insaccati, negli alimenti conservati e inscatolati, nei cibi che provengono dal regno animale (ovini, bovini, suini, equini, pollame, pesce).

Per quanto riguarda il sale, è doverosa una precisazione, secondo alcuni studi e altrettante analisi condotte sull’argomento, è risultato che il regime alimentare occidentale, tanto europeo che americano, procura una considerevole quantità di sodio all’organismo anche solo attraverso l’utilizzo del sale. In effetti, sembra che la maggior parte di questo minerale viene introdotta nel corpo umano provenga proprio dall’abitudine, tipicamente occidentale di utilizzare il sale nella maggior parte delle ricette e delle pietanze, nonché come metodo di conservazione alimentare.

Il sodio è contenuto anche negli alimenti di origine vegetale tuttavia, in questi cibi, le quantità di Na presente è piuttosto ridotta, soprattutto se paragonate alle percentuali di sodio rilevate nelle carni, sia bianche che rosse.

Quantità di sodio necessarie per il buon funzionamento dell’organismo

Trattandosi di un minerale di cui il corpo umano ha bisogno per funzionare in modo efficiente, è necessario che il sodio sia introdotto regolarmente attraverso l’alimentazione.
Grazie ad alcuni studi è stato individuato il fabbisogno giornaliero di sodio ad personam e sembrerebbe che il valore da assumere, affinché questo minerale contribuisca allo sviluppo e al buon funzionamento dell’organismo senza arrecare danni, è compreso tra lo 0,6 e i 3,5 grammi.

Il corpo umano, in quanto macchina perfetta, è in grado di inviare dei segnali piuttosto rilevanti che manifestano uno stato di carenza di sodio.
Nello specifico, i soggetti che non assumo le quantità giornaliere sopraindicate possono andare incontro a problemi di nausea, vomito ed anoressia, in tal caso si parla di iponatremia o iposodemia. In ogni caso la carenza di sodio nell’organismo umano, nei casi più gravi, può condurre al coma e anche alla morte.

Se invece il sodio presente nel corpo umano eccede il reale fabbisogno – in tal caso si parla di ipernatremia – uno dei primi campanelli d’allarme a cui prestare attenzione è la ritenzione idrica. Se la quantità di sodio non diminuisce potrebbero insorgere ulteriori complicazioni come l’aumento della pressione arteriosa, che è la principale responsabile di ipertensione ed altri disturbi piuttosto seri, che appesantiscono il lavoro degli organi del sistema cardiovascolare (cuore e arterie).
Esistono anche altri sintomi, più comuni, che segnalano la presenza di un alto tasso di sodio nell’organismo, parliamo di nausea, vomito, convulsioni, febbre e complicazioni respiratorie.

Il sodio nell’organismo: come viene assorbito e metabolizzato

Il sodio che viene introdotto nel corpo umano tramite l’alimentazione viene sintetizzato nell’ileo, ossia la parte terminale dell’intestino tenue.
Il sodio viene poi espulso dall’organismo tramite la sudorazione e la minzione, tuttavia una cospicua eliminazione di questo minerale avviene anche nei casi di forte dissenteria.

L’organo che più di tutti si occupa di metabolizzare il sodio è il rene, che attraverso l’aldosterone, un ormone che ha origine nella corteccia surrenale, ne regola l’assorbimento.
Inoltre, i reni producono un altro ormone che gioca un ruolo fondamentale nella sintesi del sodio, stiamo parlando della vasopressina che svolge l’importante funzione di regolare il volume del sangue.

Come assicurare all’organismo la giusta quantità di sodio

Data l’importanza di questo minerale è necessario assicurare all’organismo la giusta dose giornaliera. Ma come fare? Se si vuole rimanere nei valori previsti per garantire al corpo umano la quantità di sodio consigliata è sufficiente curare l’alimentazione, facendo attenzione a mangiare sano e in modo bilanciato.

Un’ulteriore accortezza, per quanto concerne il regime alimentare, riguarda il sale che, da solo, contribuisce ad introdurre la maggior parte di sodio nel corpo umano e, per questo motivo, andrebbe ridotto oppure eliminato del tutto. Inoltre, è opportuno limitare l’utilizzo di alimenti conservati proprio sfruttando le proprietà del sale, parliamo quindi di insaccati, ma anche alici o capperi.

Se proprio non si riesce a fare a meno del sale è possibile sostituirlo con quello iposodico. Si tratta di un minerale che pur aggiungendo sapidità alle pietanze, contiene quantità di sodio decisamente inferiori rispetto al comune sale.

Se si ha l’abitudine di bere acqua imbottigliata è assolutamente importante controllare le quantità di sodio contenute, definito anche ‘a residuo fisso’. Tuttavia, per chi pratica sport, queste acque sono assolutamente sconsigliata dal momento che, a causa dell’eccessiva sudorazione dovuta all’attività fisica, l’organismo ha bisogno di una reintegrazione del sodio per evitare casi di iponatremia.

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