Intolleranze alimentari e dieta vegetariana, come conciliarle

Intolleranze alimentari e dieta vegetariana, come conciliarle

Intolleranza alimentare e dieta vegetariana

È possibile conciliare intolleranze alimentari e dieta vegetariana? Una domanda che senza dubbio si pongono le persone a cui è stata diagnosticata un’intolleranza alimentare, e che hanno scelto di alimentarsi con una dieta vegetariana. La risposta è sì, a patto però di seguire una dieta ben bilanciata e che garantisca al soggetto un apporto proteico sufficiente.

L’apporto proteico è infatti un nodo fondamentale per la corretta gestione di una dieta vegetariana. Nelle proteine animali troviamo infatti tutti gli aminoacidi, inclusi i 9 che sono essenziali per l’uomo, dato che il nostro organismo non riesce a sintetizzarli autonomamente.

Ma come unire intolleranze alimentari e dieta vegetariana? La soluzione comunemente adottata è l’applicazione di una dieta a rotazione. Si tratta di una forma di terapia dietetica mirata a recuperare la tolleranza rispetto ai cibi oggetto dell’intolleranza.

In questo modo si hanno diversi benefici. Primo su tutti evitare la dieta di eliminazione, che in alcuni casi porta ad un peggioramento della tolleranza dell’alimento in questione. Allo stesso tempo con la dieta a rotazione non si hanno grandi limitazioni in materia alimentare, fattore che consente al soggetto intollerante di vivere con maggiore serenità la socialità e i piaceri della cucina.

Dieta a rotazione per intolleranze

La dieta a rotazione prevede la possibilità di assumere l’alimento non tollerato in una giornata, a cui devono però seguire tre giorni di astensione totale.

Si tratta di uno schema dietetico che deve essere seguito da un medico o da un nutrizionista e supportato da periodici esami diagnostici. Test che hanno lo scopo di valutare l’effettivo miglioramento della tolleranza dell’organismo nei confronti dell’alimento con il quale il paziente ha difficoltà digestive.

Se i risultati risultano soddisfacenti, dopo un certo periodo è possibile anche reintrodurre l’alimento in questione con maggiore frequenza.

La dieta a rotazione rappresenta quindi una soluzione per conciliare intolleranze alimentari e dieta vegetariana. Questo ovviamente vale per intolleranze più comuni, come quelle a latte, frumento e lieviti. Ma come applicarla?

Sebbene questo tipo di dieta sia assolutamente compatibile con una scelta alimentare senza carne, e consenta quindi di associare intolleranze alimentari e dieta vegetariana, prima di iniziare un regime alimentare di questo tipo è necessario consultare uno specialista. Solo un esperto infatti è in grado di prescrivere una dieta bilanciata.

Cosa fare in caso di allergia o intolleranza alla soia

Diversa invece la questione quando si parla di allergia alla soia o celiachia. Situazioni che richiedono l’eliminazione dei prodotto non tollerato dall’organismo.

In caso di allergia alla soia è fondamentale evitare l’assunzione di questo alimento. Fortunatamente, questa sostanza deve sempre essere indicata in etichetta per legge. La soia è infatti presente nella lista della Direttiva Allergeni.

Se nelle righe precedenti abbiamo parlato di intolleranze alimentari che possono essere gestite con una dieta a rotazione, al fine di non perdere la tolleranza dell’alimento, in questo caso si tratta di una strategia non attuabile.

L’allergia alla soia è infatti una reazione avversa dell’organismo, mediata dal sistema immunitario, nei confronti di specifiche molecole dette allergeni. Reazione che nel caso dell’allergia alla soia insorge in seguito all’assunzione dei semi di soia o derivati della pianta.

È bene chiarire che la soia può essere anche oggetto di una semplice intolleranza, condizione che non implica una risposta del sistema immunitario ma solo una difficoltà nella digestione dell’alimento. In caso di dubbi è fondamentale rivolgersi ad uno specialista per avere una diagnosi corretta. Incorrere in autodiagnosi in questi casi può risultare molto pericoloso.

Di conseguenza, quanti seguono una dieta vegetariana ma sono allergici alla soia non possono seguire una dieta a rotazione che preveda anche parzialmente l’assunzione dell’alimento. In tal caso infatti si rischia l’anafilassi, reazione particolarmente violenta dell’organismo che può anche risultare fatale. La dieta a rotazione è praticabile invece in caso di intolleranza.

Dieta vegetariana e celiachia

E in caso di celiachia? I celiaci possono facilmente seguire una dieta vegetariana a condizione di evitare il glutine. In questo caso è assolutamente da escludere l’ipotesi di una dieta a rotazione (prevista per intolleranze alimentari e dieta vegetariana) relativa agli alimenti che contengono questa proteina. L’ingestione di glutine infatti causa ai soggetti affetti da celiachia una serie di disturbi che portano al danneggiamento della mucosa intestinale.

Rimane comunque il fatto che una dieta vegetariana è assolutamente compatibile con la celiachia. Basterà evitare l’assunzione di alimenti che contengono glutine, come: frumento, avena, orzo, segale, farro e kamut.

Non vi sono invece limitazioni in merito all’assunzione di uova e formaggi, alimenti fondamentali affinché una dieta vegetariana abbia un apporto proteico sufficiente.

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Nutrizionista Rossi

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