Dieta Plank: guida essenziale per chi vuole dimagrire

Dieta Plank: guida essenziale per chi vuole dimagrire

La dieta Plank è un regime ipocalorico e iperproteico che, se seguito pedissequamente, permette di raggiungere ottimi risultati in pochissimo tempo.

Approccio alimentare di grande successo in tutto il mondo, la dieta Plank non ha nulla a che fare, come spesso invece si dice, con la Max Planck Society, un’organizzazione che si occupa di ricerca scientifica e che è legata alla figura del fisico Max Planck, uno dei più importanti studiosi di fisica quantistica.

9 chili in sole 2 settimane. Questo è ciò che promette la dieta Plank, un regime alimentare iperproteico e ipocalorico, privo di fibre e carboidrati. Carne, pesce, uova e altri alimenti ricchi di proteine fanno da padrone in questo schema dietetico.

La dieta propone un menù settimanale che va ripetuto e che promette risultati tangibili. E’ chiaro che è necessaria molta motivazione non solo per portare a termine questo tipo di regime alimentare, ma anche per mantenere uno stile di vita sano una volta conclusa la fase d’attacco.

Ciò non significa di dover stare a dieta a vita, ma riuscire ad avere un approccio al cibo sano ed equilibrato.

Indice dei contenuti

Le caratteristiche della dieta di Plank: ecco quali sono

Il successo internazionale della dieta Plank è dovuto soprattutto alla rigidità dello schema e al fatto che, come abbiamo già specificato, seguirlo in maniera minuziosa porta a importanti risultati in poco tempo, garantendo anche la perdita di 9 kg in due settimane.

Gli alimenti ammessi con la dieta Plank sono ridotti al minimo. Si parte con la colazione, caratterizzata dall’assunzione di the o caffè non zuccherati (nelle fasi finali si possono integrare le fette biscottate), e si arriva alla cena, pasto durante il quale è bene concentrarsi sull’apporto proteico.

Dieta di Plank: cosa sapere sui dosaggi

Una peculiarità della dieta Plank riguarda il fatto che le dosi sono molto vaghe. Nei menu settimanali capita infatti spesso di vedere diciture come quanto basta, senza nessuna specifica relativa al peso degli alimenti che, ribadiamo, devono essere soprattutto proteici.

Questo significa che nella dieta Plank è consigliabile includere prosciutto, pesce lesso, carne alla griglia e uova sode. Molto importante è ricordare che le specifiche sono scarse anche per quanto riguarda l’apporto di lipidi, che dovrebbe essere in ogni caso mantenuto su quantità basse.

Dieta Planck: il nodo della fase di mantenimento

Un’altra caratteristica della dieta Plank riguarda la mancanza di una fase di mantenimento che, secondo quanto affermato dagli ideatori del metodo di dimagrimento, non è necessaria in quanto è garantito un incremento ponderale nullo per i tre anni successivi alla dieta.

Cosa bisogna fare dopo le settimane di regime restrittivo? Semplicemente seguire alcune regole di buon senso, come per esempio il fatto di evitare un eccessivo apporto di alcolici e zuccheri raffinati.

Plank: cosa controllare prima di iniziare la dieta

La dieta Plank è un approccio molto drastico, che non dovrebbe essere protratto per più di 14 giorni di seguito, dal momento che è soprattutto povero di carboidrati, il carburante del corpo e del cervello. Prima di intraprendere la dieta Plank è inoltre fondamentale fare un controllo dei reni, organi che sono messi a dura prova quando si opta per regimi alimentari iper proteici.

Altro punto molto importante riguarda l’attività fisica, che deve essere costante esattamente come l’idratazione, due aspetti essenziali per velocizzare il metabolismo e per disintossicare l’organismo. Concludiamo ricordando che è fondamentale tenere sotto controllo anche i livelli di colesterolo nel sangue, che possono aumentare con una dieta così ricca di alimenti di origine animale.

Dieta Plank menù settimanale

Il menù settimanale proposto è piuttosto rigido infatti non è possibile sostituire un alimento con un altro. La dieta Plank è caratterizzata dalla fase d’attacco, che dura per un paio di settimane. Tuttavia non è seguita da una fase di mantenimento, infatti questo è uno degli aspetti molto criticato.

Ecco un esempio di menù:

Lunedì

  • Colazione: caffè senza zucchero;
  • Pranzo: due uova sode e spinaci;
  • Cena: una bistecca alla griglia o tre bistecche di manzo fritte, insalata e sedano.

Martedì

  • Colazione: caffè nero senza zucchero e un po’ di pane;
  • Pranzo: una bistecca, insalata e frutta;
  • Cena: prosciutto cotto quanto ne desiderate

Mercoledì

  • Colazione: caffè nero senza zucchero e un po’ di pane;
  • Pranzo: due uova sode, insalata e pomodori;
  • Cena: prosciutto cotto e insalata.

Giovedì

  • Colazione: caffè nero senza zucchero e un po’ di pane;
  • Pranzo: un uovo, carote crude o bollite, formaggio svizzero;
  • Cena: frutta e uno yogurt.

Venerdì

  • Colazione: carote, limone e caffè nero;
  • Pranzo: pesce al vapore e pomodori;
  • Cena: una bistecca con contorno di insalata.

Sabato

  • Colazione: caffè nero e un po’ di pane.
  • Pranzo: pollo alla griglia.
  • Cena: 2 uova sode, carote.

Domenica

  • Colazione: tè con succo di limone.
  • Pranzo: una bistecca alla griglia, qualsiasi tipo di frutta.
  • Cena: pasto libero.

Dieta Plank mantenimento: come comportarsi dopo la fase di attacco

Trascorse le due settimane più dure, è necessario reintrodurre poco per volta gli alimenti banditi. Ecco qualche indicazione da seguire:

  • bere almeno due litri di acqua naturale al giorno;
  • è consentito bere un bicchiere di vino al giorno e una birra a settimana;
  • consumare la frutta lontano da pranzo e cena;
  • cuocere la verdura a vapore;
  • mangiare i legumi, come fagioli rossi, lenticchie e ceci una volta la settimana;
  • consumare i cereali, come farro e quinoa dalle 3 alle 4 volte a settimana;
  • è permesso mangiare il pesce 2 o 3 volte a settimana;
  • eliminare gli insaccati, i condimenti elaborati e i fritti.

E’ importante associare sia alla fase di attacco sia al periodo di mantenimento della dieta Plank una regolare attività fisica. Regolarità e costanza sono la chiave di tutto!

Dieta Plank risultati e opinioni

La dieta Plank ha l’obiettivo principale di cambiare il metabolismo mirando a bruciare i grassi in eccesso e favorendo il dimagrimento veloce. Il regime alimentare è sicuramente efficace, ma porta a una serie di problematiche per la salute legate ad un’alimentazione restrittiva.

Il metabolismo a questo punto rallenta e, una volta finita la dieta Plank, che non prevede nemmeno una fase di mantenimento, non sarete più in grado di bruciare le calorie necessarie, provocando l’effetto contrario: un recupero dei chili persi.

Chi ha provato la dieta Plank ha messo in luce l’oggettivo sbilanciamento della dieta, che durante la fase d’attacco porta mal di testa e senso di debolezza costante. Quasi tutti, una volta trascorso un po’ di tempo dalle due settimane di dieta ferrea, hanno recuperato il peso perso.

E’ chiaro che per riuscire a mantenere i risultati ottenuti l’ideale sarebbe continuare con un regime alimentare controllato, così da evitare il recupero dei chili persi. Tuttavia vi consigliamo di rivolgervi a un esperto nutrizionista.

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Nutrizionista Sofia Favaretto

Nutrizionista Sofia Favaretto

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