Dieta per l’anoressia nervosa

Dieta per l'anoressia nervosa

Che cos’è l’anoressia nervosa

Non deve sorprendervi che attualmente ci siano tante persone che soprattutto in periodi particolarmente stressanti tendano a mangiare di meno. Ciò inevitabilmente può comportare un dimagrimento che in molti casi appare alquanto marcato. Dunque diventa fondamentale fare in modo da mantenere costantemente un regime alimentare bilanciato e che soprattutto possa fare in modo da assimilare le giuste concentrazioni di sostanze nutrienti che servono all’organismo per svolgere tutte le sue funzioni. Anche perché è giusto ricordarvi che il movimento, la digestione e qualsiasi altro tipo di cosa che viene fatta dal corpo richiede energia, proprio come un’automobile ha bisogno della benzina.

La situazione potrebbe diventare particolarmente complessa qualora si inizi a parlare di anoressia. Con questo termine si intende un dimagrimento eccessivo che comporta che una persona possa arrivare ad essere addirittura sottopeso. I problemi che possono scaturire dall’anoressia sono molteplici in quanto molto spesso le persone che sono affette da questa vera e propria malattia non si accorgono di non assumere per mesi, o anche per anni, determinati cibi che sono importantissimi.

Ancor più complessa è la situazione di quelle persone che sono affette dall’anoressia nervosa. In questo caso si parla di una riduzione evidente nell’assunzione di calorie che porta ad un peso corporeo marcatamente più basso del normale. Ecco perché non mancano di certo le situazioni allarmanti in cui si arriva ad un peso inferiore a quello che è il valore minimo normale previsto per una certa età o sesso. Non deve meravigliarvi che attualmente l’anoressia nervosa assieme alla bulimia siano i due disturbi alimentari più diffusi e che determinano il maggior numero di problemi.

Le cause che comportano anoressia nervosa

È giusto ricordarvi che l’anoressia nervosa è una situazione particolarmente problematica e che va tenuta attentamente sotto controllo prima che possa essere troppo tardi. Le cause, come suggerisce il nome stesso, in molti casi sono intrinseche al sistema nervoso della persona. Ci sono perciò molti soggetti che smettono di assumere cibo o comunque lo fanno in quantità ridotta nel momento in cui possano trovarsi di fronte ad una situazione complicata. Non poco allarmante è il dato di alcuni istituti di ricerca italiani che hanno appurato che questo disturbo alimentare sta diventando particolarmente diffuso soprattutto tra i ragazzi, addirittura riguardando la fascia di età che va dai 14 ai 21 anni. Ecco perché in molti casi potrebbe essere sufficiente anche una delusione d’amore o in amicizia, un problema scolastico o universitario per agitare la persona. A quel punto sembra si sviluppi nella mente umana una sorta di meccanismo che comporta una forma di insoddisfazione dilagante, a partire dall’aspetto fisico. Ecco perché ci si potrebbe sentire grassi pur essendo normopeso o leggermente sovrappeso e anche perdendo chili ci si sentirebbe lo stesso insoddisfatti. Gli aspetti psicologici dunque sono quelli che hanno la maggiore importanza quando si parla di anoressia nervosa, anche perché lo stimolo della fame arriva proprio dal cervello.

Vi sono delle componenti cerebrali che sono in grado di capire quando ci sono delle carenze di alcuni nutrienti e perciò diventa necessario mangiare. Nel caso dei soggetti anoressici nervosi le cose cambiano leggermente in quanto lo stimolo della fame si riduce al minimo, fino ad arrivare nei casi peggiori quasi a sparire del tutto. Motivo per cui non dovete meravigliarvi se si parli anche di una alterata percezione del peso e del proprio corpo. Chi soffre di questo disturbo alimentare tenderà sempre a non sentirsi felice nel proprio corpo e pronto a “cambiarlo” in cambio di uno sempre più snello.

I sintomi allarmanti dell’anoressia nervosa

Così come è giusto parlarvi delle cause dell’anoressia nervosa diventa fondamentale citare anche quelli che sono i sintomi a cui prestare attenzione. Soprattutto in caso di contatti con persone giovani sarebbe bene fare delle attente valutazioni che sono prettamente psicologiche. Infatti il problema alimentare potrebbe avere origine da un malessere interiore, da una preoccupazione o anche da una forte delusione subita. Dunque notare una persona sempre giù di corda e spenta potrebbe suonare come un primo campanello d’allarme per quanto concerne l’anoressia nervosa. Oltre a dover comunque considerare altri segni che sono inequivocabili come l’inappetenza.

Mangiare poco o addirittura saltare interi pasti potrebbe danneggiare molto la salute della persona per cui bisogna assicurarsi che consumi quantità sufficienti di cibo. Inizialmente coloro che sentono questo tipo di problema partono col ridurre il consumo di determinati alimenti fino ad arrivare ad eliminarli del tutto. Così come non bisogna certo trascurare l’importanza dell’alimentazione in merito alle carenze che potrebbero originarsi all’interno dell’organismo. Ecco perché uno dei sintomi maggiori è la presenza di pallore principalmente sul viso e localizzato anche in altre parti del corpo.

Ciò potrebbe voler dire che non si mangia a sufficienza e che soprattutto non vi è una corretta assimilazione di molecole che sono cruciali per tutto l’organismo umano. Oltre a dover evidenziare che tra i sintomi che potrebbero mostrarsi in caso di anoressia nervosa ci sono anche l’apatia e la mancanza di movimento. Ciò perché mancano quelle che sono le energie fondamentali per il corpo anche per svolgere una semplice passeggiata o uno sforzo maggiore come una corsa. La cosa che molti esperti in nutrizione e anche psicologi consigliano, soprattutto in caso di soggetti giovani, è quello di parlare molto e di fare in modo che la persona che potrebbe soffrire di questo disturbo alimentare senta di poter avere la soluzione a portata di mano.

Come evitare i pericoli dell’anoressia nervosa

Vi sarà chiaro quindi che per una persona che si trova a contatto con un’altra che soffre di anoressia nervosa non sarà certo cosa semplice stimolarla a mangiare. Ecco perché sarebbe bene partire da alcuni semplici abitudini che finiscono per rendere l’alimentazione un piacere e non solo un banale ricaricarsi di energie. I pericoli a cui potreste andare incontro sono tanti, partendo da anemie fino ad arrivare anche ad un sistema immunitario molto più fragile o un sistema cardiovascolare poco resistente.

Ecco perché per non andare incontro a questo disturbo ed essere certi sempre di assimilare le giuste quantità di alimenti è meglio consumare tre pasti almeno nell’arco della giornata. Soprattutto per i genitori che hanno a che fare con i bambini o ragazzi sarebbe bene verificare che effettivamente mangino quel cibo in maniera tale da non dover vivere gli effetti negativi dell’anoressia nervosa. Vale anche la pena sottolinearvi che un segreto ottimo per rendere il pasto gradevole è quello di variare molto, anche utilizzando ingredienti semplici.

Al giorno d’oggi non mancano di certo le alternative di ricette o altre idee per dar vita ad un piatto nuovo e che possa stuzzicare il palato. Infatti un’alimentazione monotona alla lunga potrebbe essere vista dalla mente umana come qualcosa di deleterio e che comporti un eccessivo ingrassamento. Ovviamente è giusto ricordarvi l’importanza del cibo che viene messo in tavola: variare non vuol dire scegliere qualsiasi prodotto senza dar retta alla qualità. Ecco perché bisogna sempre guardare a ciò che si cucina o si condivide con gli altri: attenzione, per esempio a frutta e verdura.

Queste sono tra le migliori soluzioni per non andare incontro ad anoressia nervosa anche perché si tratta di cibi ricchi di nutrienti come vitamine, amminoacidi e proteine. Ma la cosa migliore da fare è quella di optare per cibi freschi di stagione così da essere certi che si tratti di prodotti genuini e che non abbiano in alcun modo contaminazioni. Sarà molto più elevata la probabilità di conservanti ed altre sostanze chimiche all’interno di frutta e verdura non stagionale: si pensi, ad esempio, ad una pesca (tipicamente estiva) in pieno inverno. Non devono mancare anche quei piaceri che spesso vengono condannati e che, nelle giuste quantità, possono far bene all’umore e alla psiche. Il primo esempio su tutti può essere la cioccolata o anche gli alimenti fritti: senza abusarne essi possono essere di grande supporto al fine di non andare incontro ad anoressia nervosa.

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Nutrizionista Rossi

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