Dieta personalizzata: le novità più interessanti di novembre 2017

    Dieta sana per dimagrire

    In un mondo dominato dai social, il costante tentativo di uniformarsi a standard di bellezza elevatissimi è divenuto per molti un vero chiodo fisso.

    Presupposto fondamentale per raggiungere lo scopo di una forma fisica smagliante è, tra gli altri, la ricerca della dieta perfetta. Trasmissioni televisive, blog, siti web.

    Tutti oggi dispensano consigli sul regime alimentare da seguire per perdere peso in minor tempo. Tra le tendenze più attuali, la dieta del supermetabolismo di Haylie Pomroy propone un programma di rotazione continua di alimenti, finalizzato a riattivare il metabolismo in modo da velocizzarlo, con la promessa di far perdere dai 5 kg ad un massimo di 10 in soli 28 giorni.

    Dieta preconfezionata o dieta personalizzata?

    E questa è solo una delle molte soluzioni che nel panorama odierno si prestano a soddisfare i desideri di chi vuole eliminare i suoi chili di troppo. Ma a prescindere dall’efficacia di tali metodi in termini di raggiungimento del peso ideale, può un regime standardizzato, basato su regole fisse e incurante delle peculiarità del singolo avere il migliore impatto sull’organismo di un qualunque fruitore?

    Il dubbio è lecito, in quanto non è raro che al risultato prodigioso conseguente all’osservanza di rigide e talvolta drastiche regole alimentari segua un ritorno alle cattive abitudini, una difficoltà nel mantenimento del peso forma, nonché, nei casi più gravi, un potenziale danneggiamento della salute.

    Utile a ristabilire gli equilibri è il noto fenomeno della dieta personalizzata, che si propone come regime alimentare che rifiuta di essere inquadrato in schemi rigidi e uguali per tutti, ma che viceversa si adatta alle esigenze particolari di ogni persona, in base allo studio di diversi fattori.

    Dieta personalizzata e mondo virtuale

    Il principio di una dieta costruita ad hoc è certamente auspicabile, ma, come in tutte le cose, sono necessari anche qui cautela e un corretto utilizzo delle informazioni.

    Negli ultimi tempi, e sempre di più, il web brulica di siti e app per smartphone che offrono un servizio gratuito di calcolo personalizzato degli estremi di una dieta in virtù dell’inserimento in appositi form di dati di base (altezza, peso, età, lifestyle).

    Avvalersi di tali strumenti è sicuramente un buon inizio per acquisire qualche prima linea guida sul regime da seguire, ma bisogna osservare che l’impossibilità per questi mezzi di acquisire un quadro completo e approfondito della condizione dell’utente (comprensivo delle sue eventuali intolleranze e patologie) porta con sè il rischio di soluzioni fuorvianti se non controproducenti. La nuova e sempre più facile accessibilità a tali rimedi virtuali non deve distogliere l’attenzione da accorgimenti fondamentali, come quello di rivolgersi ad un professionista del settore che sappia guidarci passo per passo in un percorso di vita.

    Da tenere d’occhio

    Quanto detto non toglie che il web possa costituire una ricca fonte di spunti per trovare la dieta personalizzata che meglio si adatta al nostro corpo e ai nostri obiettivi a lungo termine. Ecco le proposte più discusse degli ultimi tempi:

    dieta genetica. E’ da anni di tendenza negli Stati Uniti, ma è sbarcata più di recente in Italia, dove il dibattito è ancora caldo. Come è facile intuire, la dieta personalizzata del DNA muove dall’assunto per cui la nostra impronta genetica, unica e irripetibile, avrebbe anche un’influenza decisiva sulle tempistiche del nostro metabolismo di zuccheri e grassi, oltre che sulla nostra predisposizione a intolleranze alimentari.

    Sarà sufficiente spedire in laboratorio un campione del nostro DNA per vederci stilare un piano alimentare personalizzato e cucito al 100% sulle caratteristiche del nostro profilo metabolico. In Italia la diffidenza non manca, ma ci incoraggiano le notizie che ci arrivano da oltreoceano. Pare che questo innovativo sistema sia infatti in grande voga tra le celebrità di Hollywood: tra le altre, Jessica Alba dichiara di essersene avvalsa con successo!

    dieta del gruppo sanguigno. Anch’essa nata negli Stati Uniti, attribuisce a ciascuno dei quattro gruppi sanguigni un profilo metabolico differente. A fondamento di questo orientamento la convinzione che il nostro sistema immunitario reagirebbe negativamente ad alimenti poco indicati per il nostro organismo.

    Qui si sollevano le voci degli scettici che declassano il gruppo sanguigno a mero fattore marginale, incapace di esercitare un’influenza determinante su metabolismo e predisposizione ad allergie.

    Ciò che è certo è che oggi i regimi dietetici puntano verso una direzione nuova: non più solo percorsi di dimagrimento, ma soluzioni per una vita più lunga, più sana e migliore.