Come dimagrire con l’acqua

Molte volte, per dimagrire si utilizzano veramente gli strumenti più improbabili. Si ricorre, solitamente, a diete poco salutari e sconsigliate, oppure a rimedi estremi che richiedono digiuni prolungati che lasciano il tempo che trovano e provocano molti danni, oltre a non permettere di raggiungere i risultati sperati.

Molte volte, però, si sottovaluta l’incredibile potere dell’acqua. Questo liquido, che può essere a tutti gli effetti considerato un alimento anche se non apporta energia, è un costituente fondamentale di ogni alimento, e ha molte funzioni tra cui non solo quella di veicolare le sostanze nutritive e fluidificare il sangue, ma anche di catalizzare alcune reazioni chimiche indispensabili per la produzione di molecole energetiche. Si può dire con assoluta certezza, dunque, che l’acqua è essenziale per l’organismo.
Tuttavia, l’acqua può rappresentare anche un eccellente mezzo per dimagrire. Di per sé, come già detto, non fornisce energia, e certamente non può essere utilizzata da sola per nutrire l’organismo e seguire un regime alimentare dimagrante, ma se opportunamente combinata ad alcune sostanze, oppure se viene consumata in precisi momenti della giornata, ha diversi effetti molto interessanti.
Adottando le giuste strategie e combinando l’acqua con gli alimenti più efficaci, è possibile ampliare il potere della dieta dimagrante che si segue e notare risultati concreti senza privarsi di nulla. Ecco tutti i consigli utili a riguardo.

I momenti ideali per bere l’acqua

L’acqua andrebbe bevuta più volte durante la giornata, e comunque non appena si percepisce la sensazione di sete: nonostante il meccanismo della sete non sia stato del tutto chiarito, infatti, diversi studi testimoniano che questa percezione è un sintomo di un grado di disidratazione importante. Ecco perché assecondare la sete è sempre un’ottima idea.
Tuttavia, c’è molto altro da aggiungere, poiché l’acqua ha un ruolo importante anche nella stimolazione del metabolismo. Sembra infatti che l’acqua, da sola, sia capace di stimolare la produzione di succhi gastrici a livello dello stomaco, favorendo una prima demolizione dei cibi subito dopo il deglutizione, e fluidifichi il tratto intestinale, così da garantire un transito del bolo molto più rapido. Da questa evidenza scientifica, dunque, si può ricavare che il momento ideale per bere acqua è certamente subito prima della colazione e, in generale, di ogni pasto. In particolare, però, bere l’acqua subito dopo il riposo notturno è fortemente indicato, e secondo alcuni studi avrebbe una certa influenza sul funzionamento di molti organi per tutta la giornata seguente. Il consiglio è sempre quello di bere almeno due bicchieri di acqua prima di mangiare (e di attendere qualche minuto prima di consumare il pasto), ma quantità maggiori non sono di certo sconsigliate.
L’acqua andrebbe bevuta anche durante il pasto, introducendone poca alla volta. In questo modo, infatti, il cibo viene impastato meglio e diventa più facilmente digeribile, garantendo un senso di sazietà più prolungato e un consumo più basso di cibo; inoltre, con questo espediente si favorisce l’attività degli enzimi che degradano l’amido, facilitandone l’assorbimento.

Dimagrire con l’acqua fredda

Prima di parlare del metodo, è bene fare una piccola premessa: l’acqua non deve mai essere bevuta troppo fredda, soprattutto se la temperatura ambientale è piuttosto elevata (come in estate) poiché si rischia di provocare una pericolosa congestione. Quando si parla di acqua “fredda”, dunque, ci si riferisce a un’acqua che ha una differenza di temperatura non troppo elevata rispetto all’ambiente e all’organismo.
Fatta questa piccola anticipazione, è bene sapere che bere acqua fredda può permettere di bruciare qualche caloria in aggiunta all’attività fisica.
Una prerogativa dell’acqua è quella di richiedere molta energia per aumentare la propria temperatura di 1 grado centigrado (questo valore è definito come “calore specifico”). Questo fatto può essere sfruttato a proprio vantaggio secondo quella che viene definita “termogenesi indotta dall’acqua”: quando l’acqua fredda o fresca viene introdotta nell’organismo, entra in contatto con le pareti degli organi interni, che sono più calde. Ovviamente, dal punto di vista fisico l’acqua e le pareti tendono a raggiungere un equilibrio, ma poiché la temperatura corporea non può scendere al di sotto di certe soglie, l’organismo inizia a consumare il tessuto adiposo per produrre calore, bruciando a tutti gli effetti qualche chilocaloria e favorendo il dimagrimento. A questo meccanismo, ovviamente, se ne aggiungono anche altri, i quali contribuiscono a rendere questo metodo un ottimo modo per favorire il dimagrimento.

Dimagrire con l’acqua aromatizzata

Aromatizzare l’acqua (con sostanze non caloriche) non ha un effetto diretto sul dimagrimento, e non ha un’attività particolarmente diversa sull’organismo rispetto a quella esplicata in precedenza. Semplicemente, aromatizzare l’acqua è un espediente che consente di berne di più. Bere acqua nelle ore che intercorrono tra un pasto e l’altro, infatti, ha la capacità di modulare la fame, attenuandola ed evitando di incorrere in pericolosi attacchi che possono sfociare nel consumo di merendine e dolci molto calorici e nemici del dimagrimento. Oltretutto, nel caso di persone obese con tessuto adiposo (il quale è meno concentrato di acqua rispetto agli altri tessuti), bere acqua favorisce l’idratazione delle cellule e stimola la movimentazione delle pareti, con conseguente recupero delle funzionalità digestive. Ovviamente, è importante scegliere il giusto aromatizzante per l’acqua, e selezionarne uno che non apporti calorie in aggiunta. Un’ottima idea può essere quella di infondere in due litri d’acqua un paio di bustine di tè verde, il quale non solo dona sapore al liquido ma contiene anche caffeina, uno stimolatore del sistema nervoso che esplica un’attività importante sul metabolismo. Se si decide di adottare questa soluzione è bene moderare il consumo di caffè, per evitare di assumere troppa caffeina.

Dimagrire con bevande detox

Come già detto, l’acqua è un veicolo straordinario per moltissimi nutrienti. Per questo motivo, l’acqua può essere impiegata per la produzione di bevande dimagranti e anche gustose.
Ad esempio, l’acqua è l’ingrediente fondamentale dei centrifugati. Se in casa disponete di centrifughe, potete impiegarle per ottenere un eccellente estratto di frutti o verdure detox e dal potere dimagrante. Uno dei vantaggi delle centrifughe è che, grazie al meccanismo d’azione dello strumento, non contengono materia grassa, che è notoriamente molto calorica. Se state seguendo un regime dimagrante particolarmente stringente e avete limitato al minimo indispensabile l’introito di grassi, le centrifughe sono perfette per evitare di privarsi del sapore di frutti più ricchi di lipidi.
L’altro grande vantaggio dei centrifugati è la loro incredibile versatilità: oltre a tutte le ricette reperibili online, è possibile creare la combinazione che si preferisce, aggiungendo tutte le verdure che si desiderano, e sfruttandone le proprietà di tutte le sostanze solubili nella fase acquosa. Molti antiossidanti e numerose molecole nervine, ad esempio, sono solubili in acqua e hanno un’importantissima azione sul metabolismo.
Per i centrifugati, dunque, il limite è rappresentato esclusivamente dai propri gusti e dalla propria fantasia.

Mangiare alimenti ricchissimi d’acqua

Assumere una sostanza in forma liquida, per quanto attenui la sensazione di fame, non riesce mai a controllarla del tutto. Numerosi studi a tal proposito confermano che la masticazione è direttamente responsabile della modulazione degli ormoni che regolano la fame.
L’acqua non si può masticare, eppure è possibile trovare una soluzione anche in questo senso. La natura, infatti, ci offre numerosi alimenti che presentano un quantitativo d’acqua eccezionale ma che, essendo in forma solida, consentono di ricavare i vantaggi sul controllo dell’appetito derivanti dalla masticazione.
Gli alimenti in questione sono principalmente frutta e verdura. A tal proposito, è bene sapere che una mela è composta mediamente dal 96% di acqua. Questo vuol dire che mangiare una mela da 150 grammi significa masticare circa un bicchiere d’acqua, il che porta un vantaggio enorme.

Quasi tutti i frutti hanno una percentuale di acqua così elevata, e la differenza sta principalmente nella consistenza della polpa: nel caso di una mela, infatti, la parte edibile è compatta e necessita di essere masticata a lungo, il che non si verifica per un’anguria. Quindi, anche in questo caso la scelta dell’alimento da consumare può giocare un ruolo fondamentale nell’attenuazione della sensazione di fame, dunque deve essere compiuta seguendo una precisa strategia.

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Nutrizionista Rossi

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