Cibi grassi da evitare: come fare?

Cibi grassi da evitare

Gli alimenti grassi sono indubbiamente molto gustosi: hanno un odore invitante, una consistenza molto spesso cremosa e gradevole al palato e per molti rappresentano davvero un bene irrinunciabile. Tuttavia, nonostante il potere calorico e le necessarie funzioni dei grassi siano già state ampiamente discusse (trovate tutte le informazioni necessarie alla pagina https://www.dietapersonalizzata.it/grassi/) è necessario moderarne il consumo per una serie di motivi.
Innanzitutto, i grassi portano molta energia all’organismo, il quale non sempre ne necessita; questo problema ha un effetto molto negativo, ovvero l’accumulo di tessuto adiposo con il conseguente aumento di peso.
Se inoltre il grasso che si consuma è di origine animale, bisogna ricordare che esso contiene molto colesterolo cattivo, il quale può avere diversi effetti negativi, sia negli individui normali che in quelli sensibili.
Un abuso di cibi grassi può poi essere correlato a una sensazione di nausea, a un affaticamento o una pesantezza che impediscono di restare concentrati sulle mansioni che si stanno svolgendo in un preciso momento.
Ma come si può risolvere tutto questo e rinunciare ai cibi grassi? È possibile adottare alcune strategie molto utili per ridurre l’abuso di alimenti eccessivamente ricchi in lipidi, ottenendo così un miglioramento non solo del proprio aspetto fisico ma anche della propria salute, riducendo la probabilità di soffrire di alcune malattie quali diabete o steatosi epatica.
Non si tratta di strategie complesse o che richiedono un impegno eccessivo: si tratta per lo più di consigli e metodi atti a controllare il proprio comportamento e resistere alla tentazione di ingozzarsi di patatine fritte, cioccolato e altri alimenti poco salutari, senza tuttavia rinunciarvi in modo assoluto.
Come in quasi tutti i casi, infatti, non è necessario eliminare completamente la categoria di alimenti dalla propria dieta (anzi, questo atteggiamento è solitamente sconsigliato), piuttosto è importante sapersi controllare e moderarne il consumo.
Ecco, quindi, le principali strategie che si possono seguire.

Evitare di consumare cibi grassi in compagnia degli amici

La tavola è proverbialmente sinonimo di convivialità, e molto spesso il consumo di alimenti a base di grassi aumenta quando si è in compagnia. Nel caso di giovani, ad esempio, è comune che i grassi vengano consumati nel weekend, quando si spende il proprio tempo libero per stare insieme ai propri amici.
Ovviamente, questo è vero anche per gli adulti: che si tratti di un’uscita il sabato sera oppure di un incontro infrasettimanale, stare insieme spinge tutti i componenti del gruppo a consumare cibi particolarmente appetibili ma non sempre molto salutari.
Come si può agire in questo caso? Di certo non è necessario privarsi del piacere di stare insieme: restare da soli, dunque, non è una soluzione accettabile.
È molto più opportuno, invece, far presente il problema agli altri membri del proprio gruppo, e in questo modo selezionare una location che sia adatta allo scopo e che non induca nella tentazione di consumare cibi grassi. Ad esempio, invece di incontrarsi in una pasticceria ci si può vedere all’interno di un bar o di un luogo in cui gli alimenti a base di lipidi non siano i protagonisti assoluti.
Un’altra idea può essere quella di preparare una piccola cena a casa propria. Se avete voglia di stare in compagnia ma non riuscite a resistere alle tentazioni che provengono dai locali e dai ristoranti, potete fare una piccola spesa e decidere di cuocere una cena saporita ma light, selezionando alcune ricette create ad hoc.
Se nessuna delle due soluzioni è attuabile, potete intervenire in altri due modi. Il primo consiste nel mangiare un pasto ricco di fibre prima di uscire in modo da percepire un duraturo senso di sazietà; il secondo, invece, prevede di incontrarsi con i propri compagni e recarsi in un luogo fonte di tentazioni, ma di controllare attentamente le porzioni da consumare, così da soddisfare la propria voglia di cibi grassi senza introdurre una quantità sproporzionata di calorie.

Tenere un diario alimentare

Molto spesso, quando si consumano molti cibi grassi si tende a minimizzare il fenomeno, e si ritiene che non sia un vero problema.
In molti casi, però, non è così: capita infatti che il legame che si crei con questi alimenti sfoci in una vera e propria dipendenza. In questi casi, dunque, è fondamentale osservare la situazione da un punto di vista oggettivo, che sappia fugare ogni dubbio.
La parola e le affermazioni di altre persone, però, non sempre si possono rivelare efficaci, poiché possono essere messe in discussione: è necessario una prova tangibile del problema.
Un esempio può essere quello di tenere un diario alimentare. Questo non è altro che un taccuino in cui appuntare tutti gli alimenti che vengono consumati nell’arco della propria giornata. È consigliabile non solo segnare quali sono stati i cibi consumati, ma anche le loro quantità e il relativo apporto calorico (consultando le etichette dei cibi confezionati o le tabelle nutrizionali di fonti attendibili, per quelli sfusi). In questo modo a fine giornata è possibile fare un breve calcolo e valutare la quantità di grassi introdotta, la quale deve essere comparata soprattutto a quella degli altri macronutrienti, ovvero proteine e carboidrati. Ripetendo l’esperimento per diversi giorni, è possibile constatare se l’abuso di grassi è un evento sporadico oppure un’abitudine, e di conseguenza studiare le strategie da adottare per limitarlo.
Ad esempio, se si nota che nell’arco di una settimana per un giorno non sono stati consumati troppi grassi, è consigliabile cercare di ricordare le attività di quella giornata per metterle nuovamente in atto e ottenere il medesimo risultato.

Identificare i cibi grassi come un premio da conquistare

Limitare il consumo di alimenti ricchi di lipidi è possibile anche organizzando delle piccole sfide contro la propria persona. Se vi siete resi conto del pericolo che i grassi possono rappresentare per il vostro corpo e volete limitarne il consumo ma non sapete come, una possibile soluzione può essere quella di far sì che il gelato o il cioccolatino tanto amati siano un obiettivo da conseguire con il proprio impegno. Per fare un esempio pratico, potete decidere di dedicare trenta minuti del vostro tempo a un’attività fisica più o meno impegnativa (a seconda dei casi) e consumare l’alimento solo una volta raggiunto l’obiettivo.
Se il vostro scopo è quello di dimagrire, ovviamente assicuratevi che le calorie introdotte con lo snack non siano superiori a quelle consumate con l’attività fisica, altrimenti sarà difficile perdere peso. Inoltre, in ogni caso è bene non esagerare, imparando a controllare le porzioni o le quantità unitarie di snack consumati. Nessun circuito di allenamento, infatti, riesce a contrastare gli enormi danni dovuti all’abuso di alcuni cibi.

Controllare gli attacchi di fame con una dieta ad hoc

Spesso, mangiare molti grassi è semplicemente il risultato di attacchi di fame improvvisi che spingono la persona a consumare tutto ciò che c’è in casa. Non tutti sanno, però, che gli attacchi di fame sono causati il più delle volte da un’alimentazione sbagliata e irregolare. Saltare la colazione, ad esempio, spinge a mangiare di più a pranzo o a selezionare snack ipercalorici e ricchi di grassi che di certo non giovano alla salute.
Questo problema, causato dall’alimentazione, si può risolvere proprio con un corretto regime alimentare. A tal proposito, è indispensabile sottolineare l’importanza di una colazione bilanciata e che fornisca le energie necessarie per affrontare la mattina e rimettere in moto l’organismo dopo il riposo notturno.
Un altro modo per limitare il consumo di alimenti grassi controllando gli attacchi di fame è quello di consumare molte fibre, soprattutto solubili (contenute nella frutta e nella verdura). Come indicato nell’articolo https://www.dietapersonalizzata.it/alimenti-ricchi-di-fibre/, infatti, le fibre aumentano il senso di sazietà e il motivo è molto semplice: quando si consumano le fibre solubili e si introduce acqua nello stomaco, queste molecole reagiscono con il liquido e formano un gel molto viscoso, che transita lentamente nell’intestino. In questo modo lo stomaco resta occupato per molto tempo e non provoca lo stimolo della fame. Si tratta di un piccolo trucco molto semplice da attuare ma estremamente efficiente, oltre che delizioso: i frutti ricchi di fibre, infatti, hanno solitamente un sapore gradevole e sono i cibi perfetti per uno spuntino salutare.

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Nutrizionista Rossi

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