Chitosano

Chitosano

Il chitosano è un polisaccaride tipico delle diete ipocaloriche, volte ad una diminuzione del peso corporeo, poichè consente all’organismo, in maniera del tutto naturale, di non accumulare i grassi, e di smaltirli più velocemente nel corso della giornata. Inoltre, per le sue capacità emostatiche, questo zucchero viene utilizzato anche per applicazioni di natura medica di vario genere. Ad esempio, questo zucchero, ricavato dallo scheletro esterno dei crostacei e dei molluschi, è utilizzato per il trattamento dell’obesità, la prevenzione del colesterolo e l’attenuazione dei sintomi del temutissimo morbo di Crohn. Infine, le sue applicazioni, oltre a quelle puramente alimentari, si riscontrano anche per trattare pazienti anemici e con insufficienza renale, oltre che in applicazioni ortodontiche. In questo articolo valuteremo quali sono gli effetti del chitosano come integratore alimentare e quali effetti questo possa concedere, se integrato in una dieta equilibrata. Inoltre, è opportuno ricordare che il chitosano può essere causa di allergie o intolleranze, motivo per cui risulta fondamentale contattare il proprio dietologo o il proprio medico curante prima di assumere prodotti contenenti questo zucchero naturale.

Innanzitutto, è fondamentale ricordare che nessun integratore alimentare o prodotto affine dovrebbe essere considerato come il sostituto di una dieta equilibrata; questo può essere solo un complemento alla propria alimentazione. Inoltre, spesso chi utilizza questi prodotti tende a credere che questi siano una specie di panacea per tutti i mali, al punto da ritenere che l’assunzione di questi prodotti abbia quasi capacità miracolose: niente di più falso, è opportuno informarsi accuratamente, per poter essere consapevoli degli effetti e non restare delusi in alcun modo. Sebbene il nome chitosano possa risultare a molti quasi ignoto, questo agente alimentare naturale può essere considerato alla base di una vastissima gamma di integratori oggi in commercio, particolarmente noti e pubblicizzati. La proprietà fondamentale del chitosano consiste nella straordinaria capacità di legare oltre un quarto dei grassi introdotti nel corpo con l’alimentazione, senza causare problemi di alcuna natura per l’organismo e facilitandone lo smaltimento; questo poiché, limitando l’assorbimento dei grassi da parte dell’organismo, risulta estremamente più facile per lo stesso smaltire i lipidi in un secondo momento. Inoltre, gli integratori alimentari contenenti chitosano contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo e glicemia presenti nel corpo umano. Il chitosano, come scientificamente e clinicamente dimostrato, contribuisce alla perdita di peso: una dieta ipocalorica contenente questo tipo di integratori contribuisce ad una perdita di massimo un chilo, in un periodo di massimo sei mesi. Quest’analisi è stata effettuata in soggetti che hanno adottato uno stile alimentare maggiormente sano, con uno stile di vita tendenzialmente sedentario. Inoltre, assumere il chitosano senza aver variato la propria alimentazione non provoca alcuna variazione di peso; si specifica, inoltre, che la perdita di peso è molto ridotta, se non associata ad un’attività fisica adatta costante. Fra gli altri benefici principali dell’assunzione di integratori alimentari contenenti chitosano vi sono variazioni, seppur ridotte, dell’IMC (Indice di Massa Corporea, tradotto dall’inglese BMI, ossia Body Mass Index), della pressione sanguigna, del glucosio e della qualità della vita.

Il chitosano fa dimagrire?

È lecito chiedersi se i prodotti alimentari contenenti chitosano, essendo così capillarmente diffusi in commercio oggi, siano efficaci come indicato sulle condizioni e non nocivi per l’organismo, dopo aver approfondito il tema o aver letto una serie di recensioni positive in rete, relativamente a tali prodotti. Numerosi studi pubblicati su riviste scientifiche autorevoli definiscono che questo sia biodegradabile, biocompatibile e non tossico per il corpo; inoltre, per le sue proprietà emostatiche, viene utilizzato in medicina nella cura e nella prevenzione di malattie renali o di natura dermatologica. Per quanto concerne gli integratori alimentari, il chitosano e impedisce che il grasso venga digerito dal corpo mentre attraversa il primo tratto del sistema digestivo, abbassando di conseguenza il valore del colesterolo LDL (comunemente definito come il colesterolo cattivo) e porta ad aumento, seppure leggero, del colesterolo HDL (comunemente definito come il colesterolo buono). Dal momento che il chitosano non è una sostanza tossica per l’organismo di per sé, la principale controindicazione consiste nell’assunzione in soggetti che presentino allergie o intolleranze ai molluschi ed ai crostacei. È consigliato il suo utilizzo, tramite integratori in bustina o in pillole, in una dieta equilibrata poiché, in alcuni casi, potrebbe risultare possibile che questo agente assorba anche alcuni dei nutrienti introdotti con l’alimentazione, qualora si soffra di problemi metabolici legati all’assunzione delle sostanze nutritive.

Chitosano: formati, prezzo e dove acquistarlo

I più moderni integratori per perdere peso contenenti chitosano sono venduti sul mercato sia in forma solida e che in forma liquida. Le compresse e le capsule di chitosano sono generalmente di piccole dimensioni; generalmente, gli integratori da 500 mg possono contenere altri elementi naturali difficili da assumere nella dieta, come il cromo. Il chitosano liquido, invece, presenta generalmente un colore chiaro e tendente al giallo. Differentemente dalle compresse, la soluzione liquida risulta, secondo i consumatori, più facile da assumere, specialmente qualora si abbia difficoltà nell’ingerire compresse. A meno di indicazioni differenti, sia la bustina che la compressa presentano la stessa composizione e gli stessi principi attivi. La confezione più diffusa attualmente è quella contenente 60 compresse di piccole dimensioni, ognuna da 500 mg, al costo di circa venti euro. Per quanto concerne il formato in bustina, le quantità sono le stesse, ossia sono presenti all’interno della confezione fino a 60 bustine, il cui contenuto è di 500 mg. I costi per i prodotti in bustina, per il mercato attuale, risultano essere leggermente inferiori rispetto al formato in compresse. Infine, è fondamentale ricordare che tutti i prodotti contenenti chitosano utilizzati come integratori alimentari risultano essere al 100% naturali e vegetali e non OGM (ossia non si tratta di Organismi Geneticamente Modificati). Il prodotto potrà essere facilmente acquistato in farmacia, oppure anche online, presso siti specializzati.

Chitosano: dosi ed indicazioni per l’uso

Indipendentemente dal formato che si acquista presso il proprio farmacista, risulta opportuno definire quali siano le dosi consigliate e le modalità d’suo, per quanto concerne i prodotti contenenti chitosano e sostanze nutritive affini. È consigliata l’assunzione di una compressa, oppure di una bustina, per un massimo di due volte durante l’arco della giornata, anticipatamente rispetto ai pasti. Accompagnare l’integratore con un’abbondante dose di liquidi. A meno di differenti indicazioni del medico, generalmente questi prodotti tendono ad essere assunti dai pazienti per un periodo variabile fra le quattro e le sei settimane.

Chitosano: controindicazioni ed effetti collaterali

Assumere quantità eccessive di prodotti per l’integrazione della dieta alimentare contenenti chitosano, oltre quelle raccomandate, potrebbe causare alcune carenze vitaminiche, talvolta particolarmente pesanti. Potrebbe pertanto verificarsi che le vitamine liposolubili, in particolare le vitamine A, D, E e K, immagazzinate nel fegato e nei tessuti grassi, possano legarsi al chitosano, portando ad un esaurimento pressochè totale di questi nutrienti fondamentali per l’organismo, causando perdita delle forze, vista appannata, debolezza diffusa e dolori muscolari e articolari. È fondamentale inoltre ricordare che, oltre a coloro che risultano essere allergici o intolleranti a molluschi e crostacei, gli integratori alimentari contenenti chitosano risultano altamente sconsigliati anche alle donne gravide o che stanno allattando i propri figli, a tutti i soggetti di età inferiore al dodicesimo anno di età ed a coloro che presentano patologie quali ipertensione arteriosa o problemi cardiaci di qualsiasi natura. In particolare, quest’ultima controindicazione è legata alla presenza di alcuni agenti all’interno degli integratori che provocano effetti stimolanti, eccitanti e contraenti, che potrebbero contrastare fortemente le patologie citate in precedenza e le abitudini alimentari classiche, come il consumo di caffè: la caffeina contenuta nella bevanda potrebbe agire sinergicamente ad alcuni principi attivi dell’integratore alimentare contenente chitosano, causando spasmi ed alterazioni del battito cardiaco estremamente evidenti per il soggetto. Si raccomanda nuovamente di contattare il proprio dietologo o il proprio medico curante prima di assumere questi prodotti o di variare in ogni modo le quantità ed il dosaggio per singola assunzione, per evitare di incorrere in alcun sintomo o patologia fra quelli citati nel corso di questo articolo.

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Nutrizionista Rossi

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