Calorie prosciutto cotto

Calorie prosciutto cotto

È uno degli insaccati più diffusi e consumati: il prosciutto cotto. Solitamente viene assunto dai bambini per le sue caratteristiche fisiche, ma anche gli adulti sono dei buoni consumatori di prosciutto cotto. Si tratta di un salume che viene ottenuto partendo dalla coscia del maiale. La carne viene poi privata dell’osso, salata e infine cotta. Al termine di questo processo il prosciutto cotto deve avere un’umidità residua inferiore o uguale all’81%. In commercio esiste un altro salume che ha un aspetto e una forma simile a quella del prosciutto cotto: parliamo della spalla cotta che, come si intuisce dal nome, viene realizzata partendo dalla carne della spalla del maiale.

Quante calorie contiene il prosciutto cotto?

Consumando prosciutto cotto si assumono sali minerali come potassio, ferro, calcio e fosforo in buona quantità e una discreta quantità di vitamina B grazie alla presenza di tiamina, riboflavina, niacina. Come tutti gli insaccati, il prosciutto cotto è ricco di proteine, mentre per quanto riguarda il grasso la percentuale varia a seconda della qualità della materia prima di partenza. La presenza di grasso è utile per garantire le caratteristiche organolettiche del prodotto, ma la sua assunzione non è obbligatoria in quanto è facilmente rimovibile prima dell’assaggio. Seguendo il modello della dieta mediterranea sarebbero sufficienti 50 grammi di insaccati per ricevere la quantità necessaria di proteine in un pasto. Tenete presente che il prosciutto cotto è costituito in media dal 20% di proteine e dal 15% circa di grassi. È chiaro che è preferibile scegliere prodotti di alta qualità e con un ridotto contenuto di grassi per avere la garanzia di una salubrità dell’alimentazione. Una porzione di 50 grammi di prosciutto cotto apporta circa 110 kcal. C’è infine un ultimo aspetto da considerare: trattandosi di un salume in cui la presenza di sale è piuttosto elevata, i soggetti che soffrono di ipertensione dovrebbero consumarlo con una certa moderazione.

Tabella valori nutrizionali del prosciutto cotto

Composizione chimicavalore per 100gRDA (%)
Parte edibile100%
Acqua62,20g
Carboidrati disponibili0,90g
Carboidrati complessi0
Zuccheri solubili0,90g
Proteine19,80g
Grassi (Lipidi)14,70g
Saturi totali5,10g
Monoinsaturi totali6,05g
Polinsaturi totali2,45g
Colesterolo62mg
Fibra totale0
Fibra solubile0
Fibra insolubile0
Alcol (g)0
Sodio648mg
 43.20% RDA
Potassio227mg
 4.83% RDA
Ferro0,70mg
 8.75% RDA
Calcio6mg
 0.60% RDA
Fosforo250mg
 35.71% RDA
Magnesio16mg
 3.81% RDA
Zinco2,60mg
 23.64% RDA
Rame0,07mg
 7% RDA
Selenio5,60µg
 10.18% RDA
Tiamina (Vit. B1)0,40mg
 33.33% RDA
Riboflavina (Vit. B2)0,15mg
 11.54% RDA
Niacina (Vit. B3 o PP)3,20mg
 20% RDA
Vitamina A retinolo eq.Tracce
 0% RDA
Vitamina C0mg
 0% RDA
Vitamina END
Vitamina B6ND
Vitamina B12ND
ManganeseND

Come si fa il prosciutto cotto?

Per ottenere il prosciutto cotto si parte con l’operazione di disossatura, un passaggio che può essere effettuato manualmente oppure utilizzando uno strumento specifico come la disossatrice. Il passo successivo prevede la salatura. In questo caso viene aggiunta alla polpa della carne una miscela di sale, spezie e conservanti che si definisce salamoia. Tra i conservanti può esserci anche il latte in polvere: per questo motivo il consumo di prosciutto cotto è sconsigliato alle persone intolleranti al lattosio. Si passa poi alla zangolatura della carne, ovvero di un processo di massaggio. Infine si procede alla cottura della forma di prosciutto. Il prodotto viene messo in forno ad una temperatura di 75 gradi per un periodo di circa 12 ore. Al termine di questo processo il prosciutto cotto è pronto per essere messo in commercio.

Nel 2005 è stato emanato un Decreto Legge del Ministero delle Attività Produttive in cui vengono stabilite le categorie in cui il prosciutto cotto può essere inserito: il prosciutto cotto scelto è il salume che viene prodotto partendo dalla coscia del maiale e nel quale restano visibili 3 dei 4 muscoli principali. Si tratta di un prosciutto cotto con una umidità minore o uguale al 78,5%. Il prosciutto cotto di alta qualità si differenzia dal precedente in quanto si parte dalla lavorazione della coscia intera del maiale e perchè l’umidità del prodotto finale non può superare il 75,5%.

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Nutrizionista Rossi

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