Alimenti che contengono Nichel

Alimenti che contengono Nichel

Quali sono gli alimenti con nichel e come comportarsi in caso di allergia

Caratteristiche e funzioni del nichel

Cosa sono, che caratteristiche hanno e quali sono gli alimenti con nichel? Il nichel è un metallo che viene acquisito mediante gli alimenti. Si tratta di una risorsa presente in abbondanza nell’ambiente. È infatti un elemento presente in tante leghe di tipo metallico, abbiamo inoltre a che fare con un elemento volatile (risulta persino inalabile). Rappresenta un materiale inquinante che si trova nelle falde acquifere e nel suolo.

Ma cosa rappresenta per l’organismo? Il nichel dispone di una rilevanza dal punto di vista biologico. L’assunzione deve però limitarsi a ridotte quantità che potremmo definire tracce. Il metallo non è altro che uno dei fattori che concorrono all’omeostasi metabolica.

Dal punto di vista pratico come funziona l’acquisizione del nichel? Il metallo presente negli alimenti è soggetto all’assorbimento da parte dell’intestino. Ogni giorno vengono acquisiti pochi microgrammi. Quantità che potrebbe crescere notevolmente se i cibi assunti sono particolarmente contaminati.

Restando sempre sul piano organico, il processo di eliminazione del metallo passa in misura prevalente per urina e feci. Analizzando invece il nichel in termini di funzioni biologiche troviamo la sua presenza in diversi contesti: dal metabolismo ormonale a quello del glucosio, passando per la preservazione delle membrane cellulari e la costituzione enzimatica. Fornisce un contributo anche a un altro processo, ovvero la stabilizzazione degli acidi nucleici.

Quali sono gli alimenti che contengono nichel

Quali sono gli alimenti con nichel più diffusi? Per rispondere a questo interrogativo dobbiamo fare una importante distinzione. Da una parte ci sono cibi con nichel frutto di fattori inquinanti, dall’altra il metallo rappresenta un costituente a livello biologico.

Elenchiamo anzitutto i cibi che rientrano in quest’ultima categoria di alimenti con nichel. Vi aderiscono il cacao, certi crostacei, buona parte dei molluschi lamellibranchi/bivalvi, cui vanno ad aggiungersi i cereali integrali e interi, il cavolfiore, le leguminose nonché i semi.

E invece gli alimenti particolarmente soggetti all’inquinamento? In questa seconda categoria figurano i grassi, gli oli idrogenati e i vari prodotti lavorati a livello industriale. Va poi tenuto presente che il nichel andrà a palesarsi negli alimenti di tipo ortofrutticolo realizzati mediante l’uso di suoli inquinati.

È utile considerare anche quelli che sono gli alimenti con nichel in ridotte quantità. Tra questi figurano aglio, albicocche, birra, caffè, agrumi, manzo, maiale, cavolo e agnello. Anche le farine raffinate di frumento, mais e segale contengono nichel in quantità ridotte. Lo stesso vale per olio di girasole, pere e patate. Da segnalare anche pesce, pinoli, riso perlato e uova.

Il nichel risulta invece generalmente assente nel sale da cucina e nell’acqua.

Allergia al nichel: dieta e diagnosi

Il nichel rientra tra gli allergeni, ossia le sostanze che possono causare reazioni allergiche. L’insorgenza dell’allergia al nichel potrebbe essere legata a fattori genetici, che sembrerebbero giustificare una maggiore predisposizione alla patologia.

In ogni caso, l’allergia al nichel si presenta come un’allergia di tipo cellulare e non rientra quindi nella categoria delle allergie di tipo umorale. Il disturbo è piuttosto diffuso, per fare un esempio in Germania interessa il 12% degli uomini e il 6% delle donne. Generalmente sembra che questa allergia si manifesti solo dopo i 6 anni di vita.

Le manifestazioni caratteristiche dovute all’allergia al nichel riguardano principalmente eczemi da contatto. Tuttavia, questo non significa che basti toccare alimenti ricchi di nichel per scatenare la risposta dell’organismo. È infatti necessario entrare in contatto con oggetti che contengono un’elevata quantità di questo metallo. Si tratta principalmente di prodotti di bigiotteria, fibbie e cinturini d’orologio.

È necessario precisare però che alcuni soggetti affetti da allergia al nichel manifestano reazioni dermatologiche anche a fronte dell’introduzione nella dieta di alimenti con nichel in grandi concentrazioni. In questi casi quindi la dieta risulta molto restrittiva, dato che è necessario evitare cibi ricchi di nichel, alcuni dei quali importanti nell’alimentazione umana.

In caso di dubbi in merito ad una possibile allergia da nichel, è possibile effettuare una diagnosi ricorrendo al cosiddetto patch test. Esame che prevede l’applicazione di alcuni cerotti contenenti sostanze allergiche sul dorso del paziente. I cerotti vengono rimossi dopo circa 48-72 ore, in modo da valutare la presenza di eventuali sfoghi della pelle, che se presenti confermano l’allergia alle sostanze sospettate.

 

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Nutrizionista Rossi

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